I tuoi occhi, le tue mani
Sferzata da un brivido di freddo,
che rincorre con scherno i pensieri,
mi stringo al desiderio di riaverti.
Ho dimenticato le tue parole,
ma non i tuoi occhi.
Colta dal senso di incompletezza
affondo le dita nel vuoto
e flebilmente offro ai venti
brandelli del tuo nome.
Ho dimenticato il tuo silenzio,
ma non le tue mani.
*****
Storia Di Uno Specchio
Un'anima senza cuore invade le strade,
offre al vento la sua solitudine:
come gesto liberatorio e di speranza,
le ritorna indietro più lacerante di prima.
Così, sola e mossa da vita apparente,
vaga al centro delle strade buie e deserte,
barcollando come un ubriaco
senza equilibrio, mèta o coscienza di sé.
Diluvia: trova riparo in un angolo dimenticato,
appoggia malamente le spalle curve,
abbassa lo sguardo rassegnato.
Uno specchio rotto in più punti
appare alla sua vista appannata.
Lo raccoglie incredula
portandolo al viso, sfigurato dalla tristezza.
Ma lo specchio, pur così disastrato,
le offre un'immagine
chiara e limpida di se stessa.
L'anima non sorride
eppure lo specchio riflette
il suo cuore libero e felice.
L'anima è sola
eppure lo specchio
le parla come un amico,
l'ascolta come fosse la sua coscienza.
L'anima in quell'immagine riflessa
ha ritrovato il proprio cuore
frammentato, fragile, incerto,
eppure ancora vivo e palpitante.
Raccoglie lo specchio con cura,
lo stringe a sé
e lo ripone segretamente.
Riprende a camminare
con il suo cuore e il passo deciso,
il vento tra i capelli e la pioggia sul viso.
*****
Specchio2
La caparbietà, la forza del cuore e il coraggio dei miei passi:
quante volte mi hanno permesso di raggiungerti!
Sicura, decisa, felice di potermi affidare nuovamente alle tue cure...
e quante volte ti ho perduto ... ancora e ancora!
Le tue paure, le mie ...
il nostro veleno e la nostra dolcezza ...
le affinità che curano e ammalano ...
debilitano e guariscono.
Per quanto tempo avrò ancora la forza di seguirti,
per quanto tempo il mio cuore reggerà alle tue fughe,
che ogni volta svelano tutta la loro inutilità?
La tua immagine, ora, arresta il passo ...
si ferma a riprendere fiato
stremata, ti aspetterà qui ...
perché non abbandonerà mai la speranza
di potersi riflettere ancora una volta
in Te.

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