Poesie, definite dall'autrice, Pensieri Follemente Visionari....
TRASCENDENZA
Nel viscerale azzurro cosmico
cedo il passo a compiacenti
vizi di misericordia,
mentre il disco dorato
taglia l'ultimo alito d'immenso
che appartiene a questa inutile
essenza d'umanità.
Posseggo dentro ogni infinitesima
traccia di cenere
del mio paradiso decaduto
l'annientamento
e la ricostruzione...
inespugnabile,
tuttavia intellegibile
segno della pudica
sostanza mortale.
Sfioro in un attimo divinizzante
il disegno serafico,
vedo prossima la discesa
dei seducenti cherubini...
Quale nuova dolcezza
mi condurrà
nel più ameno dei rifugi mistici?
Il mio corpo è figlio dell'istinto,
abbandono le mie vesti
e affido alla notte dei sensi
la mia invidiata cecità.
MORFINA MISTICA
Gemito sordo
nel deserto notturno,
timido fregio di malizia,
abbraccia l'aurora protetto
dagli occhi vitrei d'Orfeo
e dorme...
Acqua morta sugli aridi confini
della veglia,
la sento cadere in fragorosi
uragani di melodia,
Le braccia abbandonate
sulle filigrane d'oro verde,
le labbra schiuse bramano
un sigillo d'amore segreto.
Nessuno accorre a colmare
questi desideri artificiosi!
..........
Blu è l'abisso del sonno
violato dal raggio indiscreto.
Custodisci la mia anima vagabonda
in una nicchia
di silenzi armoniosi.
E' per te:rendimi il mio peccato
cometa di ghiaccio e fuoco!
PIOGGIA
Amo ingoiare le tue lacrime,
sento il dolore scivolare nel mio esofago,
accarezzare le melliflue mucose
e morire felicemente suicida nel mio stomaco.
oh, quale brindisi deviatamente celebrato!
alziamo i calici del salmastro liquido vitale
e intoniamo un'ode
alla tomba dei dolci pianti.
il cielo si desta,
irritato dalle goliardiche serenate
degli amanti ebbri.
grida, inveisce, trema...
gelidi venti artici abbatte
sull'esercito degli insensati.
eppur il canto prosegue,
inumidito dal vapore grigiastro
di una bocca ubriaca:
"bevete! bevete le vostre lacrime!
affogate il male dell'esistenza!"
il cielo si desta nuovamente,
ma la sua rabbia é stata sepolta
in un periferico angolo d'universo,
ora la rassegnazione diventa
amara consolazione.
il cielo é commosso,
sinistre nubi lottano con violenza,
auree saette affondano
le loro lame
nella nuda terra arida.
il cielo singhiozza.
dalle valli remote dell'aere
il tuono apre le porte
ad un puerile
pianto celeste:
piove.
BRUCIANTI ECHI DI UN DESIDERIO BIANCO
Audace tocco di piacere,
svirgolato da silenzi voluttuosi,
sprofonda nel mio dolce
abisso di luce viziata
per trovare nuovo smarrimento
e cecità divinamente effimera.
pelle a pelle,
si sfiorano gli istinti,
mentre polvere di universi remoti
si insinua
nelle acque purpuree
delle labbra...
sangue a sangue,
le urla rosse scherniscono
il dolore,
oh amaro compiacimento
di una finzione tanto amabile!
lascia che questi echi lascivi
scorrano sui sinistri
viali della nudità
e mendichi sospiri gelidi
il genio ingoiato
dalle violenze d'amore.
seguimi nel vecchio cielo
dei morti ora e,
aggrappato ad un ramo di stella,
attendi il fuoco...
giungerà per noi
e sul suo mantello regale
macchie di eterno
culleranno incubi azzurri.
E'la mano della sensualità,
che raffredda i corpi
con la neve grigia dei deserti
e brucia i sensi
con la fiamma argentea
di occhi innamorati...
Adesso vestimi
di perversa ingenuità.
RAZIONALE MORTE DI UN PAZZO
Divora la terra,
avida genitrice di figli assassini.
immerso in un oceano di lava
fredda,
sfregiato dalla sanità
umana,
il pazzo annega.
trapassano la sua empia pelle
le dispettose lame del sole
e pia luna scioglie
i ghiacci del suo volto
in frammenti di brina.
vive di respiri d'immenso,
abbandona le glorie amare
della follia,
madre-figlia di sedicenti
animi devoti.
nascosto dal blu cosmico,
entra in me:
vuoto il senso dell'eterno,
debole sospensione
tra l'io e l'altrui riflesso,
pesante nube di lapidi,
macabro preludio al trionfo
del Nulla:
solo poliedrici specchi
di un incantesimo di
cristallo.
sei prigioniero in un'ampolla cieca,
nelle mani del sommo Dio.
stretto il pugno,
la gola spalancata
sputa l'anima in faccia al mondo.
taglienti gocce nere
feriscono ora le briciole oniriche
del condannato:
lampi di bianco!
voi i suoi salvatori!
Il pazzo è morto...regna
la ragione dell'insensatezza.
Francesca