Torna All'Indice:

In memoria dell'undici settembre

Stamani, per un’antica consuetudine,
oltre la coltre di nubi pigramente cullata
da un asfissiante scirocco, irrequieto
mi commuovo ed interrogo l’anima
per dissolvermi in un uniforme grigio
che tutt’intorno mi circonda il guardo
di trascorse stagioni, sospesi eventi
per speranze bruciate e un odore
si disperde, lento ed assiduo,
in un’aria divenuta acre e rafferma:
sono innocenti carni sacrificate
che alimentano squali e vampiri,
macabri resti fanno contorno
al nauseante orrore del martirio.
Sembra che sia concime della vita
ma restano solo terre del non amore.

Alchimia

Si cela oltre il confine
segnato sui nostri corpi,
nutre una speranza sincera
e dimora nella terra,
nell'armonia accordata
ai primari elementi.
Viaggia, l'ermetica formula,
di sconsiderata innocenza,
attraversa consueti sogni
per abbandonarsi al vento:
improbabile eterea essenza
che nel lambire il limite
brucia di rinnovata esistenza
e si disperde, dolcemente,
nel soffice congiungersi
alle perdute origini,
per liquefatta sorgente
dove scorre la vita.

A M.P. II°

Vorrei dipingerti su questa tela
che normalmente direi ingiallita,
corrosa di vinta coesistenza
ed inalterata e bianca
ne conservo la superficie
come pure il pennello,
pregno dei tuoi occhi di neve
scorre, con te, l’illusione
per poi chiamarla speranza:
quest’ubriaca abitudinaria
che dimora in fragili ossa

Il pazzo

E’ un lago fondo e chiaro
d’impeccabile innocenza,
nobile e azzurra vi scorre
pupilla senza più ragione
diritta scorge e solca
remoti labirinti d’animo
e ignudi vermi che siamo
ci voltiamo ignorandolo.

Sesso e liberazione

Necessito, privo di grazia alcuna,
di vorace ed inconsueto sesso
dove l'istinto genera desiderio
e i tuoi caprini, stagionati odori
saranno come un vomere
che mi rivolterà la terra
dagli abissi dell'inconscio.
Amerò i tuoi volgari,
improvvisi, arroganti sguardi,
gli esuberanti trasudati seni
sulla tua voce, ibrida e roca,
e godrò per fulminante,
lontano e sconosciuto,
universo del piacere.
Sarà un breve ed esaltante
viaggio organizzato
nel varietà delle stelle.

A Mosaic

Stringhe alfanumeriche
attraversano lo schermo
in un trascorso secolo
di avari elettrici impulsi
per una nuova comunicazione.
E poi venne la grafica,
accattivante ed onnivora,
che rapida, ogni cosa divora.
Mosaic, suo primogenito,
nel pieno di beltà
giace archiviato,
ricordo sopra un tempo
non ancora compiuto.

A Trieste

A Trieste, dannata frontiera,
galleggiano fluttuanti nel porto
profilattici con sembianze di meduse:
decadente magia colora la sera
ed il mio cuore prende forma
di valigia in vinilpelle
(modello anni cinquanta)
occasionale avventore slavo
me ne porge il manico scucito.

2° Stazione della via Crucis:
Gesù viene caricato della croce


Giunge e ovunque un giorno,
vulnerabile e quasi improvviso,
in cui la vita si sovrappone
del silente peso di una croce;
e c'è ancora chi si maledice
e chi invoca un'alba di resurrezione.

Enrico Pietrangeli

Scheda Personale di Enrico Pietrangeli

Biografia di Enrico Pietrangeli

Autore della raccolta di poesie "Di amore, di morte",
collabora con riviste e siti internet
pubblicando articoli e racconti brevi.

Attraverso la traduzione poetica,
si è dedicato all'opera di alcuni autori poco conosciuti.

Redattore di Tam Tam, gestisce il sito "Poesia, scrittura e immagine":

www.diamoredimorte.too.it.

Recentemente ha pubblicato il suo primo romanzo:
"In un tempo andato con biglietto di ritorno"
(Proposte editoriali 2005).



Scultura di Oliveri