Rincorro i passi affrettati nella radura,
scostando i rami del dubbio
che altrimenti spezzerebbero le mie certezze.
Inseguo i suoni ripetuti della voce
che mi avvolge morbidamente,
più calda di filati preziosi.
Inseguo le tracce, lasciate nitide dal vento,
imbattendomi d'un tratto nella tua essenza,
che ammanta la mia pelle,
come la leggera foschìa fa con il vespro.
Inseguo i battiti concitati del tuo cuore,
che corrono attraverso fronde, sassi, il guado del fiume,
la nube di pioggia,il raggio di luna e gli specchi d'acqua.
Mi fermo a placare il respiro
e nel silenzio del mio forte ansimare
mi sorprende la resa dei tuoi occhi.
[Selezionata per l'Antologia Habere Artem Vol. VII - Aletti Editore]
Stretta nel buio
Stretta nel buio e raggomitolata nel silenzio,
trattengo i pensieri chiusi nel palmo delle mani.
Stridono tra loro come pietre dure e appuntite,
scivolano, ma senza mai rischiar di cadere.
Sono troppi e due mani non bastano a reggerli.
E' la notte che li moltiplica, li ingigantisce,
li rende ribelli, intolleranti, coraggiosi.
Non desidero più contarli né soppesarli:
così aprendo le dita a ventaglio
lascio che ricadano liberamente,
snocciolando sul pavimento,rumorosi e strìduli.
La notte non ne addolcisce il suono,lo esaspera.
Io con sguardo sparùtone seguo la corsa,confusa e sparsa.
Inerme, immobile, abbracciata alla notte, attendo che ti giungano,
intatti e liberi, audaci e stridenti.
A svegliarti.
Vampiro
Abbracci che raccolgono aria mai respirata.
Baci tersi dell'acqua che non conosce sete.
Rivelazioni di una roccia mai sfiorata prima e ora incisa.
Sola, amo calcare di notte le tue orme, grandi, che contengono le mie.
Vampiro un tempo solerte ai voli spietati e vagabondi su terre nuove,
Ora si scopre Anima paga della tua casa e del tuo cibo.
Nell'attesa arde il fuoco delle affinità, creando sulle cascate i riflessi delle nostre somiglianze.
Li osservo, per una volta distraendomi dalla complicità della nostra Luna.