.:. AYREON .:.
Recensione
Torna Arjen Lucassen con la sua creatura che io considero la più 'intrigante', cioè gli Ayreon, e quello che il suo 'ensemble' ci propone è come al solito un concept chilometrico (un doppio album), complesso, intricato ma, e questo è il suo più grande pregio, assolutamente magico, che cattura l'ascoltatore. Ayreon, per chi ancora non lo sapesse, è un qualcosa a metà tra un side-project, una one-man band ed un gruppo di 'All Star': infatti non esiste una vera e propria band, ma è Lucassen che 'mena le danze' coadiuvato da musicisti di prim'ordine e (soprattutto) da cantanti eccezionali che si avvicendano dietro ai microfoni. Nel 2000, quando uscì il doppio "The Universal Migrator" (composto dal primo capitolo "The Dream Sequencer" e dal secondo tomo "Flight of the Migrator") alla voce nelle diverse canzoni trovarono spazio Bruce Dickinson, Fabio Lione, Timo Kotipelto, Lana Lane, Johan Edlund, Neal Morse... Insomma, il meglio del meglio. E questo "The Human Equation" non fa eccezione: tra gli altri ci sono James LaBrie, Mikael Akerfeldt, Devin Townsend. Ancora una volta Arjen Lucassen riesce a tirare sotto la sua 'ala protettrice' un cast di supporto di tutto rispetto per dare alle stampe un altro prodigio in musica, capace di svariare su tutti i fronti, capace di rendere luminosa la notte e immacolate le stelle.
Il concept si dipana su due dischi e venti giorni: infatti "The Human Equation" snoda il suo percorso in giornate, scandite da alcune sensazioni o sentimenti, spesso contrastanti. Si parte con "Isolation", poi "Pain" (Dolore), per continuare con "Mystery", "Childhood" (Infanzia), "Hope" (Speranza), "Love", "Trauma", eccetera. E ognuno dei cantanti non è che si limiti ad una 'improvvisata', ad una comparsata e via, ma lui (o lei) ha una vera e propria 'parte' personale nel concept, nel percorso del disco. Ad esempio, Marcela Bovio recita la parte della "Wife" (moglie), e ogni volta che necessita la presenza in scena (perchè quasi di pièce teatrale si tratta) della moglie, ecco che lei compare. Irene Jansen è la 'Passione', mentre Akerfeldt è la 'Paura' e così via... Per tutto il 'Viaggio', in questo "The Human Equation" i dialoghi (sempre cantati e non declamati) scandiscono il passare del tempo e dei giorni, contraddistinti come abbiamo visto da sensazioni differenti. Francamente ho trovato geniale il dare ai vari cantanti un vero e proprio 'ruolo' nel concept, anche se mi immagino che registrarlo sia stato quasi un incubo: come conciliare un 'botta e risposta' tra due persone che magari non erano neppure in sala di registrazione lo stesso giorno? Sarà stato un lavoro mastodontico di cernita e di montaggio delle varie parti, dei vari spezzoni.
L'opera è come al solito titanica, e parlando d'altro non ci siamo neppure soffermati ad analizzare il prog-rock (metal) che Lucassen e i suoi 'ospiti' riescono a creare per fare brillare "The Human Equation" nel firmamento delle release del 2004. Sicuramente gli appassionati degli Ayreon non avranno bisogno di questa recensione per correre a prendere i due dischetti al negozio specializzato più vicino, così come i detrattori non si lasceranno persuadere dal sottoscritto. Io, da parte mia, sono felice di sentire ancora una volta la magia uscire dai diffusori dello stereo quando Lucassen inizia a suonare e gli altri a cantare. La magia, pura e semplice, c'è ancora. Il viaggio nella 'equazione umana', nella realtà umana, può iniziare!
Autore: Federico Frassi (Barone Birra)
Tratto da www.rocklab.it/
.:. Il Mio Pensiero: .:.
La musica è un mondo talmente ampio che davvero per chi come me ama curiosare e approfondire tutti i genere musicali,
soprattutto quelli legati alla sperimentazione e la novità, non v'è mai fine! L'attenzione è sempre al massimo ma in alcuni casi
evidentemente non riesce proprio a star dietro a tutto. Come nel caso degli Ayreon, conosciuti semplicemente dall'indicazione
di un amico che non finirò MAI di ringraziare. Che dire? E' un Metal Progressivo con un'infinità di intrusioni che alla fine
lo rende ricchissimo di atmosfere e passionalità. Potete trovare voci differenti, strumenti particolari che rievocano facilmente
ambientazioni celtiche e romantiche. Ma spesso le melodie sono spiazzanti: il metal a volte è dominante, altre volte lascia spazio
al romanticismo o all'uso accorto delle parti elettroniche, per un susseguirsi di sensazioni, delicate, intense.
Una miscellanea esplosiva di romanticismo, modernita', storia, fiaba, sensualità.
Vi Consiglio VIVAMENTE l'ascolto. ^.*
Cris.

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.:. Discografia .:.
The Universal Migrator Part I: The Dream Sequencer (2000) The Dream Sequencer My House On Mars 2084 One Small Step The Shooting Company Of Captain Frans B. Coco Dragon On The Sea Temple Of The Cat Carried By The Wind And The Druids Turn To Stone The First Man On Earth The Dream Sequencer Reprise The Universal Migrator Part II: Flight Of The Migrator (2000) Chaos Dawn Of A Million Souls Journey On The Waves Of Time To The Quasar Into The Black Hole Through The Wormhole Out Of The White Hole To The Solar System Sleeper Awake Into The Electric Castle (1998) Welcome To The New Dimension Isis And Osiris Amazing Flight Time Beyond Time The Decision Tree (We're Alive) Tunnel Of Light Across The Rainbow Bridge The Garden Of Emotions Valley Of The Queens The Castle Hall Tower Of Hope Cosmic Fusion The Mirror Maze Evil Devolution The Two Gates "Forever" Of The Stars Another Time, Another Space Actual Fantasy (1996) Actual Fantasy Abbey Of Synn The Stranger From Within Computer Eyes Beyond The Last Horizons Farside Of The World Back On The Planet Earth Forevermore The Dawn Of Man The Stranger From Within The Final Experiment (1995) Prologue The Awareness Eyes Of Time The Banishment Ye Courtyard Minstrel Boy Sail Away To Avalon Nature's Dance Computer Reign (Game Over) Waracle Listen To The Waves Magic Ride Merlin's Will The Charm Of The Seer Swan Song Ayreon's Fate .:. Archivi .:. |