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Voci Di Notte Le dirà:" vieni, che io ti porto via di qua ci sarà, vino e musica e vita facile e abbondante in città diventi importante sai", così lei saluta e va via: tutto bene Voci di notte, sotto le luci rosse Voci di notte, contratti veloci e senza cuore Ma dov’è, l’amore che prometteva e non c’è più come mai lurida città, che non ha mantenuto niente solo strada e marciapiede indecente che ha preso tutto di lei l’aria e il sole Voci di notte, sotto le luci rosse Voci di notte, contratti veloci e senza cuore così le spiegano che cosa farà niente più corpo e niente anima protesterà ma io se posso io domani no, io scapperò, o morirò Voci di notte, sotto le luci rosse Voci di notte, contratti veloci e dopo... Voci nella notte, sotto le luci rosse Voci, voci di notte, no Alex Baroni ***** Questa Notte Una Lucciola Illumina La Mia Finestra Questa notte una lucciola illumina la mia finestra e dentro un vecchio barattolo la conserverei lui diceva il segreto è ascoltare in silenzio e dentro il cuore di un fiore in citta' non fiorire mai ah ah...... ora che il tempo si è fermato io sto aspettando sto aspettando ora che il tempo si è fermato io sto aspettando sto aspettando nodi in gola che graffiano le mani bianche del silenzio e verso un cielo in bottiglia vorrei non guardare mai ah ah ah..... sto aspettando sto aspettando sto aspettando queta notte una lucciola illumina la mia finestra e nello scontrino di non so che io raccolgo immagini Carmen Consoli ***** Albascura Frasi che ora sanno d’inutilità, Di desideri tiepidi già smossi. Lei si riveste, ormai non la diverte più. Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare. Alibi che attenuano l’oscenità Riflessa intorno alle bottiglie vuote Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili: Così si sa che c’è qualcosa che non va. La notte schiude le sue braccia fragili Tra le emozioni che si intrecciano E lei confonde spesso forza ed esperienza Per tutti gli uomini osservati da sotto. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Abiti firmati d’inutilità Riscattano un affetto che ora latita. Buone maniere che sono sempre le stesse: Da sempre sa che c’è qualcosa che non va La notte che sorride ha denti fragili Per tutti i calci che l’aspettano. Generalmente lei non dà la confidenza A tutti quelli che si atteggiano troppo. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro. So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro. Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura. Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare. A casa questa notte non ritornerà. In viaggio fuori-serie verso nessun posto. Narici rispettabili festeggiano: Così si sa che c’è qualcosa che non va. La notte scivola sugli occhi gravidi, Gonfi di amaro che rovesciano. Generalmente lei riserva indifferenza A tutti quelli che si stringono troppo. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità. È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità. È l’aria della notte nella sua città Subsonica ***** Roma di notte Non era solo questo che mi ha riportato qui dove sto vivendo questo tempo dove tutto ha un posto tranne me e una ragione forse c'è ma vola via come le foglie al vento Questo è il mio suono che nasce dai dubbi che io ho come che fare nella vita per esempio sto in bilico su un tubo quando rubo tutti i suoni gli stili i segnali di vita nei cortili ma gli argomenti sono i miei personali e non puoi trovarne altri uguali questo è il mio suono che nasce dal video Roma città chiusa nella casa dove vivo dove pago l'affitto di un milione e cento al mese sconfitto dalle bollette appese non morirò stritolato dalla burocrazia che mi assale non farò file su file non starò in fila per giorni s'è rotto il terminale ci dispiace ritorni Non era solo questo che mi ha riportato qui dove sto vivendo questo tempo Cammino cinque passi avanti alle intenzioni cinque passi avanti alla pronuncia del mio nome cinque passi nel delirio della capitale cinque passi nel futuro per tornarlo a raccontare adesso sta ad ascoltare Tutte le strade che a Roma portano quando ci arrivano s'ingorgano ristagnano fumi di scarico impastano la lingua e l'alito di rabbia facile basta un attimo per perdersi e ritrovarsi ancora qui volantini fradici calpestati in vicoli conosci ma non eviti t'impantani in chiacchere buttate a vanvera credendo d'essere l'unica ancora con il possibile Tiromancino ***** Buonanotte fiorellino Buonanotte, buonanotte amore mio, buonanotte tra il telefono e il cielo. Ti ringrazio per avermi stupito, per avermi giurato che è vero. Il granturco nei campi è maturo ed ho tanto bisogno di te, la coperta è gelata, l'estate è finita. Buonanotte questa notte è per te. Buonanotte, buonanotte fiorellino, buonanotte fra le stelle e la stanza, per sognarti, devo averti vicino, e vicino non è ancora abbastanza. Ora un raggio di sole si è fermato proprio sopra il mio biglietto scaduto. Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè. Buonanotte, questa notte è per te. Buonanotte, buonanotte monetina, buonanotte tra il mare e la pioggia, la tristezza passerà domattina e l'anello resterà sulla spiaggia, gli uccellini nel vento non si fanno mai male, hanno ali più grandi di me e dall'alba al tramonto sono soli nel sole. Buonanotte questa notte è per te. Francesco De Gregori ***** |
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