.:. CREED .:.
Recensione da 'Rock on Godot'
Un giorno i Creed qualcuno dovrà pur ringraziarli,
ha scritto recentemente una nota rivista musicale.
Ringraziarli perché è a loro che si deve il riemergere di un gusto per un tipo di rock
che sembrava essersi perso a metà anni '90 in favore del nu-metal e del punk melodico.
Questa che secondo alcuni è la loro tara (assomigliano troppo ai Pearl Jam
e agli Alice in Chains, si dice), in realtà è la loro peculiarità più importante,
visto che nessuno ormai suona un grunge così ortodosso e consapevole.
Fieri, orgogliosi e tecnicamente ineccepibili, il quartetto (ora trio) statunitense
interpreta la propria musica in modo puro e diretto, senza dare spazio ad eccessivi
artifizi scenici. E l'album "Weathered" ne è la conferma.
I Creed si formano a Tallahassee (Florida) nel 1995, dove due ex compagni di liceo
Scott Stapp (voce) e Mark Tremonti (chitarra) decidono di mettersi a suonare insieme.
I due sono l'anima compositiva dei Creed, riuscendo a miscelare due sensibilità musicali
decisamente diverse. Il primo ha una formazione più melodica (U2, Eagles, Beatles, Doors),
mentre Tremonti è appassionato di metal (Slayer, Metallica, Led Zeppelin, ecc).
Così sin dal primo disco, "My own prison" del 1997, ne è risultato un sound forte e
aggressivo ma anche dolce, sempre supportato da liriche intimiste e profonde,
che hanno contribuito ad etichettarli come una "Christian rock band", nonostante
le loro ripetute smentite. A Stapp e Tremonti nel corso degli anni si uniscono poi
il batterista Scott Phillips e il bassista Brian Marshall (mandato via dal gruppo
per aver ironizzato pesantemente su Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam).
L'album d'esordio ("My own prison", 1997) è subito un successo clamoroso e inaspettato,
e vende oltre quattro milioni di dischi in tutto il mondo, mostrando ai discografici
quanta voglia di grunge ci sia ancora tra il pubblico. In Europa la fama per i Creed
arriva solo l'anno dopo, consolidata anche dall'uscita del nuovo lavoro "Human clay"
nel 1999, che li incorona definitivamente profeti di quello che viene battezzato
come "post-grunge" (come se ci fosse differenza rispetto al grunge della prima ora).
Anche questo secondo disco ha riscontri commerciali incredibili, superando la soglia
dei sei milioni di pezzi venduti. Naturale che tutto questo abbia creato molta attesa
intorno alla loro terza fatica "Weathered". Ma anche questa volta fanno centro:
quasi 900.000 copie sono state polverizzate nella prima settimana di vendita,
più mezzo milione abbondante nella seconda, per un primato nella classifica USA
che non lascia spazio a dubbi sulla loro importanza nella scena rock contemporanea.
"Weathered", come anche i precedenti album, ha la particolarità di avere una tracklist
volutamente discendente riguardo l'aggressività e la potenza del suono.
In parole povere, l'album, partendo da un brano molto violento e metal come "Bullets"
arriva poi ad un'ultima traccia che è una ballata per sola voce e chitarra dal titolo
"Lullaby" (niente a che vedere con la celeberrima canzone dei Cure). In mezzo ci sono
una decina di canzoni ricche di rock ben arrangiato e pregevolmente eseguito, sia nei suoi
aspetti più incalzanti ("Freedom fighters", "Sign", "My sacrifice"), sia in quelli
più pacati, come le classiche ballads "One last breath", "Weathered", "Don't stop dancing"
o l'inusuale "Who's gonna got my back" (lunga ben otto minuti).
a cura di Massimiliano Pani
.:. Il Mio Pensiero:.:.
Esemplificativo di questo gruppo di rock grunge e' il brano My Sacrifice (cd: 'Weathered' del 2001) :
si evidenza una vocalità davvero travolgente, delicata e decisa, che ti scuote con forza
offrendoti anche sentori di estrema dolcezza.
Melodia e Aggressività... connubio non facile che molti tentano ma pochi portano davvero
ad alti livelli come i Creed.
Solo il Rock vi riesce a mio avviso... pur amando il pop, il rock ed il grunge riescono
a toccare corde tra le piu' intime profonde e resistenti.
Oltre alla track "My Sacrifice" segnalo:
"Bullets", "Freedom Fighter" e "Stand Here With Me".
Cris.
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.:. La Discografia .:.
My Own Prison (1997) Torn Ode My Own Prison Pity For A Dime In America Illusion Unforgiven Sister What's This Life For? One HUMAN CLAY (1999) Are You Ready? What If Beautiful Say I Wrong Way Faceless Man Never Die With Arms Wide Open Higher Inside Us All Weathered (2001) Bullets Freedom Fighter Who's Got My Back? Signs One Last Breath My Sacrifice Stand Here With Me Weathered Hide Don't Stop Dancing Lullaby .:. Archivi .:. |