Contenuti:

Miscellanea di Rime,
Brani Musicali, Immagini Legati al Mare.

Pagine Marine

Dalla Raccolta 'Pelagus'
Rime Femminili Sul Mare
Melodie Sul Mare

"PELAGUS":

Raccolta prodotta da ©IlSilenzioInfranto
sul tema del Mare.

Fotografie

Rime Antiche

Attraverso le onde del mare profondo giunsero

Attraverso le onde del mare profondo giunsero
all'isola bellissima degli dèi.
Qui, le Esperidi hanno case
tutte d'oro.
all'isola bellissima degli dèi.
Qui, le Esperidi hanno case
tutte d'oro.

Stesicoro

Il nero mare

Livida la notte sogna
sopra il mare;
la voce dei pescatori
bagnata nel mare;
nasce la luna gocciolante
dal mare.
Il nero mare.
Nella notte un son,
si avvicina alla baia,
nella notte un son.
Le barche lo vedono passare,
nella notte un son,
incendiando l’acqua fredda.
Nella notte un son,
nella notte un son,
nella notte un son...
Il nero mare.
- Ay, mulatta d’oro fino,
ay, mia mulatta
d’oro e d’argento,
papaveri e fiori d’arancio,
ai piedi del mare maschio e bramoso,
ai piedi del mare.

Nicolas Guillén









L'aspro sapore del mare

Quella vela piegata dalla luce,
stanca d'isole,
una goletta che batte il Mar dei Caraibi

per ritornare, potrebbe essere Odisseo
diretto a casa attraverso l'Egeo:
quel desiderio di padre e di marito,

sotto l'aspro livore della vecchiezza,
è come l'adultero che sente il nome di Nausicaa
in ogni grido di gabbiano.

E questo non assicura la pace. L'antica guerra
tra ossessione e responsabilità
non può finire ed è la stessa

per il naufrago e per chi sul lido
ora infila i piedi nei sandali per rientrare
da quando Troia ha spirato l'ultima fiamma

e il macigno del cieco ciclope ha alzato le acque
dalle cui ondate i grandiosi esametri giungono
alle conclusioni dell'esausta risacca.

I classici possono consolare. Ma non abbastanza.

Derek Walcott






L'Oncia del mare

Con sette secchi di sabbia fu costruito un impero,
con un cavallo e un compasso tracciate
le prime albe e le innumerevoli primavere.

Qui le stelle a maggio ruotano il cielo,
come in autunno, quando l'Odissea del fiore
sobbarca l'inconosciuta e tremante bocca.

Soppesa l'oncia del mare sopra il bosco di creta,

Qui non cesserà di esistere il nulla l'ombra o la fine.

Dentro il nudo silenzio,
la giudaica luna o il radio imbeccato dall'uccello
è il frammento della foglia che diviene…

l'annunciata conferma che la gialla sabbia ed
il nervoso cavalcare del sole

hanno la stessa età della mia bocca.

Giovanni Capogna


Mare mattutino

Fermarmi qui! Mirare anch'io questa natura un poco.
Del mare mattutino e del limpido cielo
smaglianti azzurri e gialla riva: tutto
s'abbella nella grande luce effusa.

Fermarmi qui. Illuso di mirare
ciò che vidi davvero l'attimo che ristetti,
e non le mie fantasime, anche qui,
le memorie, le forme del piacere.

Constantinos Kavafis


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