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MARGUERITE YOURCENAR

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Cantilena per un flautista cieco

Flauto nella notte solitaria,
presenza liquida di un pianto,
tutti i silenzi della terra
sono i tuoi petali di fiore.
Disperdi il polline nell'ombra,
anima piangente, silenziosa,
miele colante da una bocca bruma,

e, poichè le tue cadenze lente
ritmano il polso delle sere estive,
lasciaci credere che i cieli danzino
per la ragione che ha cantato un cieco.

Cantilena per un viso

Polpa sanguinante dell'estate
che divide la carne di una faccia;
doppio lago d'immobile cristallo
sotto la palpebra, orbe azzurrato.

Denti bocchettanti tra le rose;
narici, portali dei profumi;
larghi ripiani curvi dove posano
le caldure dei defunti soli.

Viso dove non batte il sogno,
appena bello, quasi bambino,
viso sparuto dove sorge
il sorriso, come un mattino.

Viso dove l'acqua delle lacrime fluisce
come un ruscello in un frutteto,
scrigno carnale dell'anima silente,
umano viso, maschera straniera.

L'immutabile bellezza delle pietre
vive in te, dura maschera tagliente,
e se le palpebre richiudi
credo di vedere che tramonta il sole.

Versi gnomici

Ti ho visto crescere come una pianta,
inenarrabile eternità;
ti ho visto indurire come un marmo,
indicibile realtà.

Prodigio dal nome che mi sfugge,
granito troppo duro allo scalpello,
felicità dall'uccello condivisa
e dall'acqua che sorseggia il cane.

Segreti che bisogna sapere senza dire!
Quello che dura è passeggero;
sento girare sotto di me la terra;
il cielo pieno d'astri mi è leggero.

Voi sorridete, morti bene adagiati;
quello che passa tuttavia perdura;
gli steli esili della verzura
sono del nero grano delle rocce.

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Sezione dedicata
alla Letteratura Femminile.








Biografia:

(1903/1987)

Marguerite Yourcenar (pseudonimo della scrittrice belga Marguerite de Crayencour) nasce a Bruxelles nel 1903, studia in Francia, Inghilterra, Svizzera, è più volte in Italia e in Grecia.
Insegna Letteratura negli Stati Uniti (1942-50, 1952-53). Due le sue raccolte di poesia: Feux (1936, Fuochi, Poemi in prosa) e Les Charités d'Alcippe (1956 e 1974, Le carità di Alcippe). E' soprattutto autrice di romanzi: Alexis ou le traité du vain combat (1929, Alexis o il trattato della lotta vana), Mémoires d'Hadrien (1951, Memorie di Adriano), L'ouvre au noir (1968, l'Opera in nero.
Molto diffuse le sue opere autobiografiche: Souvenirs pieux (1974, Care memoire), Archives du Nord (1977, Archivi del Nord) e Quoi? l'éternité (1988, Davvero, l'eternità). Ha scritto anche di teatro: Electre ou la chute de masques (1954, Elettra o la caduta delle maschere), Le mystère d'Alceste (1963, Il mistero di Alcesti) e Qui n'a pas son Minotaure? (1963, Chi non ha il suo Minotauro?). Muore nel 1987.

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